Ambiente

«La crisi ecologica determinata dall’intervento umano sulla natura, è arrivata ad un punto tale da poter mettere in dubbio, sul lungo periodo, la sopravvivenza dello stesso genere umano. Proseguendo sulla strada tracciata sinora, le generazioni future rischiano di non avere le stesse opportunità di sviluppo di cui noi abbiamo goduto ed è verosimile che il pianeta che ad esse si presenterà sarà privo di molte delle risorse di cui noi abbiamo beneficiato per conquistare il nostro benessere. Se continueremo a non occuparci della salute dell’ambiente, le generazioni a venire pagheranno per centinaia di anni la nostra insensata violenza sulla natura. La vita stessa sul pianeta Terra potrebbe alla lunga rivelarsi soltanto un episodio effimero» (M. Gorbaciov, 26 agosto 2002).

Dal punto di vista scientifico una cosa va detta: o si lavora seriamente alla costruzione di un sistema energetico diverso da quello attuale, più pulito e in grado di ottenere più consenso, oppure si va avanti continuando a immettere gas serra nell`atmosfera e ci si assume il rischio dell`instabilità climatica legata a questo processo.
Il nuovo solare termodinamico ad alta temperatura, l`energia catturata dagli specchi parabolici e immagazzinata da un fluido salino, è la terza via delle rinnovabili. Al posto del vecchio olio infiammabile una miscela di sali fusi che non causa problemi e consente di accumulare l`energia in modo da renderla disponibile in ogni momento, anche quando non c`è il sole, in modo da ottenere la flessibilità richiesta dal mercato. Una fonte pulita, perfettamente competitiva, abbondante e sicura.

Il rifiuto poi può non essere un problema, bensì una risorsa. Da una corretta gestione dei rifiuti il Comune può creare risparmio per le famiglie, occupazione per i cittadini, salute per i nostri cari. Bisogna necessariamente separare le aziende che raccolgono rifiuti da quelle che gestiscono discariche e inceneritori. È necessario farlo perché, per queste aziende, l’indifferenziato è un guadagno, creando così un vero e proprio conflitto di interessi. Separare chi raccoglie da chi stocca o incenerisce il rifiuto crea un circuito virtuoso: chi raccoglie trae guadagno dal materiale che andrà differenziato, ne conseguirà che il comune, avendo meno rifiuti solidi urbani da stoccare, avrà minori costi che si rifletteranno in bollette meno care per i cittadini. Da molti studi si evince che con il “porta a porta” si può recuperare il rifiuto fino ad una percentuale del 90%, chiudendo per sempre quell’ ecomostro che è l’inceneritore. Questo metodo di raccolta crea altresì occupazione, ripristinando la figura dell’operatore ecologico “su strada”.

Il riciclo intelligente del rifiuto è una risorsa strategica, da qui nasce la nostra idea di amministrare la raccolta dei rifiuti direttamente dal comune.
Dunque prioritario è aumentare la percentuale della raccolta differenziata. Essa valorizza il rifiuto, perché lo recupera e lo rigenera – consumando molta meno energia nel processo di riciclo rispetto alla produzione da materie prime– crea ricchezza, perché il rifiuto vale, risponde a vere proprie regole di mercato e rispetta l’ambiente perché non lascia l’onere di smaltire i rifiuti alla natura.
Produrre meno rifiuti, si può.

Obiettivi

  • Gestione virtuosa del porta a porta con traguardo sotto i 100kg pro capite di rifiuto indifferenziato (media regionale di 330kg)
  • Vigilare su tutte le situazioni ambientali che mettono a rischio la salute dei cittadini: ex discarica Ca’ Antonioli, Via Emilia, insediamenti produttivi
  • Stop al consumo di territorio
  • Riduzione dell’ inquinamento da polveri sottili sul tratto della via Emilia
  • Promozione della bio-edilizia e della bio-architettura
  • Promuovere il compostaggio domestico riducendo la spesa per la tassa dei rifiuti
  • Redigere un piano energetico comunale
  • Analisi approfondita dei consumi energetici di tutti gli edifici comunali intervenendo sulle inefficienze e gli sprechi principali
  • Riqualificare l’illuminazione pubblica, riducendo i consumi
  • Aderire all’Associazione dei comuni virtuosi
  • Fotovoltaico facile: percorso assistito per la realizzazione di un impianto fotovoltaico coinvolgendo aziende locali e istituti di credito
  • Costruire aree attrezzate per cani con acqua e alberatura, affidando la gestione ai cittadini

Progetti

  • Raccolta porta a porta, partendo con la sperimentazione in alcuni quartieri con l’ausilio periodico di volontari
  • Vademecum per l’ambiente da distribuire alle famiglie, scuole, ambienti di lavoro
  • Agevolazioni per i negozi di spesa sfusa, in modo da ridurre gli imballaggi e le confezioni
  • Installazione di raccoglitori per plastica e vetro che rendono moneta e buoni da spendere in negozi convenzionati
  • Sviluppare il progetto del Cammino storico-naturalistico del Rubicone, creando percorsi pedonabili e ciclabili,
  • aree di sosta, installazioni (v. Urbanistica)
  • Installazione di illuminazione ad alta efficienza
  • Detrazioni per progetti di miglioramento dell’efficienza energetica
  • Incentivare i progetti per la realizzazione di case passive.
  • Favorire gli impianti fotovoltaici a basso impatto ambientale, come ad esempio le tegole fotovoltaiche
  • Ripristino della centralina di misurazione dell’ARPA posta in zona consorzio agrario, pubblicandone i dati sul sito del Comune
  • Riutilizzo di materiali tecnologici di vecchia generazione funzionanti da distribuire alle famiglie meno abbienti, associazioni no profit, che ne facciano richiesta