Cultura

Un’amministrazione lungimirante pianifica nel futuro e investe sulla Cultura. Una moderna concezione, che tiene il passo con la crisi e con le mutevoli vicende del ciclo economico, guarda alla Cultura come una qualsiasi risorsa strategica, al pari dell’energia e del petrolio, delle infrastrutture in trasporti, comunicazione ecc. Il patrimonio culturale, infatti, partecipa allo sviluppo economico del nostro Paese, perché produce esternalità in molteplici filiere coinvolgendo attività come ad esempio il commercio, il turismo, i trasporti, ma anche edilizia e agricoltura. Nessun investimento è più redditizio di quello culturale.

Il comparto culturale dovrebbe essere la parte integrante di un processo di unificazione del territorio. La gestione logistica e amministrativa è più efficace e produttiva se strutturata in modo trasversale e intercomunale. Così possono essere incentivate e ottimizzate tutte le produzioni in atto e favorite nuove iniziative.
La Valle del Rubicone deve avere un piano di sviluppo del settore del turismo culturale al fine di incentivare e rivalutare il patrimonio artistico e paesaggistico del territorio e svilupparne l’indotto collegato. Questo settore oggi pesa in scala nazionale il 33% circa del totale turismo.

A tale scopo vanno investite risorse – elemento clou nei tavoli di ogni discussione programmatica – economiche e umane. Ogni amministrazione locale si dibatte per affrontare il problema, un capitolo di spesa che spesso finisce sotto la scure indiscriminata. Nei paesi più industrializzati una soluzione consolidata, che trova ampio consenso e raccoglie successo anche nelle nostre terre, è quella di coinvolgere sponsor esterni. Un’Amministrazione sapiente studia e organizza il percorso: le forze economiche e sociali hanno il dovere di partecipare attivamente; la rete dell’industria locale deve essere sensibilizzata e integrata soprattutto nei progetti di grande spessore.

Oggi si parla di una “economia della cultura” che trova i suoi punti di forza negli ampi ritorni che una corretta gestione del patrimonio può avere in termini di generazione della ricchezza. Si pensi che un solo euro investito può avere un ritorno di 4 euro nel fatturato dell’indotto, che considera non solo i ritorni direttamente imputabili al bene culturale in oggetto, ma tutte le attività direttamente ed indirettamente connesse: dalla vasta industria dei souvenir, alla ricezione alberghiera, alla ristorazione, ai manufatti locali a tutto ciò che è connesso con il settore del turismo. La formula vincente da percorrere è la via dei fondi comunitari. Anche se di complessa disciplina, il personale comunale può essere delegato a svolgere la burocrazia inerente con tempi e modalità sufficientemente rapidi e attuativi. Ad esempio quasi tutte le strutture culturali e turistiche della città di Valencia sono state finanziate con l’80% di contributi europei. Questo potrebbe essere il percorso intelligente per la progettazione di un Auditorio del Rubicone, di cui il territorio trarrebbe beneficio e immensa ricchezza. Si potrebbero effettuare anche grandi eventi studiando una formula di cooperazione con manifestazioni nazionali e internazionali.

Infine, ma è questo l’inizio, la Rubiconia Accademia dei Filopatridi: deve essere orgoglio cittadino e per un solerte amministratore il gioiello da custodire, coltivare e amare. Un dovere per i futuri figli di questa terra che se non assolto sarebbe come il cieco che non vuol vedere, e certo peggiore della cecità fisica è quella intellettuale.
La cultura è fattore di identità e coesione sociale, senza, un popolo muore.

Obiettivi

  • La promozione culturale va indirizzata principalmente alla società del futuro (i bambini) e ai valori del passato (gli anziani)
  • Tavolo programmatico con il coinvolgimento della rete economica e sociale del territorio
  • Sinergia con gli Istituti comprensori, con le Associazioni dei genitori e di Volontariato del territorio attraverso un canale privilegiato
  • Implementare la fruizione museale, gestendo orari di apertura e servizi collegati, in particolare sviluppando le potenzialità offerte dal mercato del merchandising incrementando la produzione culturale e rivalutando l’impatto economico sul territorio
  • Sviluppo e marketing: inserimento nei circuiti turistici nazionali e internazionali
  • Crescita della promozione culturale attraverso il tessuto sociale e produttivo
  • Creazione, vendita e promozione diretta di tutta la produzione del Dipartimento culturale: media, gadget, accessori commerciali
  • Partnership con Festival ed Eventi nazionali e internazionali.
  • Opera in piazza nella stagione estiva
  • Sviluppo mostre tematiche legate al territorio e integrazione con mostre d’Arte (pittura-scultura)
  • Tavolo di discussione sulla realizzazione di un Auditorio del Rubicone

Progetti

  • Polo Culturale del Rubicone
  • Ufficio Turistico implementato con un rinnovo del Bookshop e di un portale interattivo
  • Censimento e catalogazione di tutto il patrimonio artistico del Rubicone
  • Riqualificazione dell’area archeologica del Compito (v. Urbanistica)
  • Creazione di “Linee culturali” con percorsi tematici, rimodulando iniziative esistenti come Terre del Rubicone e nuove come il Cammino storico-naturalistico del Rubicone, implementandone la fruizione con la stazione ferroviaria
  • Creazione, vendita e promozione diretta di tutta la produzione del Dipartimento culturale: media, gadget, accessori commerciali
  • Proiezioni cinematografiche per le scuole: opere teatrali, musicali, di interesse sociale e civico
  • Stagione concertistica nel territorio
  • Creazione di una banda musicale del Rubicone integrando le forze del territorio
  • Corale savignanese