Il 26 marzo si è tenuto un consiglio comunale tutto incentrato sul bilancio
di previsione 2015. Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Frisoni ha
proposto di emendare il regolamento TASI, rimodulando le aliquote
previste in base alle rendite catastali delle case di proprietà per
recuperare un fondo ed assicurare una ulteriore detrazione di 25 euro
per ogni figlio residente minore di 18 anni. Quindi per le famiglie
con due figli la detrazione proposta sarebbe stata di 50 euro, con
tre di 75 euro , e così via. La visione del Movimento 5 Stelle è che
pagare la TASI in proporzione alla rendita catastale della casa di
proprietà, anziché del proprio reddito sia un esercizio matematico
che porta a risultati lontani da criteri di salvaguardia delle fasce
svantaggiate.

L`anno passato questo emendamento era stato bocciato per la mancanza di un
dato. L`ufficio anagrafe, infatti, non poteva determinare il numero
di figli effettivamente residenti in case di proprietà. Il gruppo
Cambia Passo, nelle parole dell`assessore Castagnoli e del capogruppo
Teodorani si erano impegnati a recuperare questo dato, ma a distanza
di un anno ci siamo trovati nella stessa identica situazione. Molto
più facile fare un copia incolla del regolamento del 2014. Così
hanno cercato di spiegarci che con il nostro emendamento, una
famiglia con un solo figlio pagherebbe più o meno la stessa cifra.
Questo possiamo confermarlo senza ombra di dubbio, anche perché
l’intento era quello di favorire le famiglie con più di un figlio,
che ovviamente impegnano più risorse per il loro mantenimento.
L`ennesima occasione persa per non avere il coraggio di cambiare
consuetudini acquisite. Durante il consiglio ci è stato anche detto
che i tributi non sono aumentati; certo, ci avevano già pensato
l`anno passato, quando fu aumentata l`Addizionale Irpef e utilizzata
l`aliquota massima per la TASI che ovviamente non può essere
aumentata ulteriormente. Abbiamo apprezzato invece l`illustrazione di
alcuni progetti da parte dei consiglieri di maggioranza, finalmente
“parlanti”, anche se sui contenuti ci sarebbe molto da
dire. Ci è stato illustrato il progetto sicurezza, con 50 mila euro
stanziati per telecamere di videosorveglianza, il vigile di quartiere
e il volantino sulla sicurezza distribuito nelle case. Sul Vigile di
quartiere, il nostro consigliere Campedelli ha mostrato molte
perplessità, dato che il problema maggiore della Polizia Municipale
ad oggi, è la mancanza di unità. Tenere un Vigile in una postazione
fissa per raccogliere semplici istanze dai cittadini toglierebbe
altre forze dell`ordine dal pattugliamento delle strade.

Riteniamo davvero singolare poi, che questi progetti non siano stati illustrati
prima, ma soltanto in sede di consiglio, senza menzionare dati a
confermarne l`effettiva fattibilità. Tuttavia la maggioranza ha
approvato per il 2015 investimenti in conto capitale per un valore di
1,5 milioni di euro. A preoccuparci non è la natura degli stessi,
seppure avremmo gradito concordarli e fare le nostre proposte anziché
subirli, specie in ragione delle parole della Giunta espresse in
consiglio: “Questo è il primo bilancio partecipato”, bensì la
loro copertura finanziaria. Essa deriva in gran parte da dismissioni
di immobili (già rimasti invenduti nei passati esercizi), dalla
vendita di 600.000 euro di partecipazioni in Hera, e da 350.000 per
oneri di concessione. Sulla copertura i dubbi non sono solo nostri ma
anche dell’organo di revisione che afferma: “Coerente la
previsione di spesa per investimenti il piano triennale dei lavori
pubblici e la programmazione dei pagamenti, ritenendo
che la realizzazione degli interventi previsti per l’anno 2015 sarà
possibile a condizione che siano concretamente reperiti i
corrispondenti finanziamenti”.

Insomma, da una parte è impossibile tagliare costi o rischiare qualche costo
in più per garantire più contributi alle situazioni di disagio,
dall’altra si prevedono e pubblicizzano spese ingenti con coperture
difficilmente certe. Il Cambia Passo è iniziato. Peccato che la
direzione presa non ci possa trovare concordi.

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