Ieri sera nel Consiglio comunale fiume,
che si è concluso all’una di notte, il M5S ha dato battaglia sui temi del
bilancio e non solo. Erano infatti ben tre, due mozioni e un’interrogazione,
gli atti presentati in consiglio.

La prima mozione riguardava la
richiesta di una presa di posizione del consiglio comunale riguardo all’ospedale
“S.Colomba” in merito al mantenimento del punto di primo intervento e la
contestuale chiusura del servizio H12, secondo noi costoso e inutile. La
maggioranza ha però presentato un emendamento, del quale siamo venuti a conoscenza
solo durante il consiglio, senza alcuna comunicazione preventiva, secondo il
cosiddetto metodo del “fuori sacco”. Procedura consentita dal regolamento ma
scorretta nel metodo. In sostanza nell’emendamento la maggioranza riconosce la
necessità di mantenere il primo intervento ma non si impegna riguardo alla
chiusura dell’H12, il tutto scritto con un linguaggio vago da noi definito
politichese. Nell’emendamento c’è anche un’apertura verso l’Associazione “Centro
per i diritti del malato” come interlocutore importante, forse spaventati dalle
4000 firme raccolte dalla Associazione a favore della chiusura dell’H12 e del mantenimento
del punto primo intervento.

Alla fine dopo una lunga discussione
abbiamo deciso di ritirare la mozione ma sicuramente non finirà qui la nostra
battaglia; continueremo a tenervi informati.

Passa invece all’unanimità la nostra mozione
per recuperare i fondi dell’8 x 1000 per l’edilizia scolastica in ragione di un
emendamento presentato in parlamento dal
M5S.

All’interrogazione sulla ex discarica
di Ca’ Antonioli ha invece risposto l’assessore Bertozzi argomentando in
maniera puntuale le prossime scelte per il ripristino dell’area anche accedendo
a fondi europei legati alle energie rinnovabili. Ancora niente invece per
quanto riguarda il piano delle analisi chimiche sulle falde freatiche dei pozzi
limitrofi. L’assessore però si è impegnato a tenere sotto controllo la
situazione e a sollecitare Arpa e Asl.

Riguardo al bilancio abbiamo preso atto del fatto che ciò
che andavamo ad approvare, era già realizzato per i suoi 7/12 e che, alcuni
vincoli, come ad esempio il patto di stabilità, non permettevano significativi margini
di manovra. Questa giunta poi ha avuto a disposizione sicuramente poco tempo. Abbiamo
evidenziato tuttavia, attraverso un giudizio critico, la mancanza di coraggio
da parte di quest’ultima nel prendere alcune decisioni, anche se poco incisive
per quanto riguarda i numeri, ma che in questo momento particolarmente
difficile potrebbero viceversa avere un profondo significato. Ci riferiamo a due aspetti: il primo della riduzione della spesa corrente e l’altro delle politiche per la famiglia. In entrambi i casi
non sono stati dati chiari segnali da parte dell’amministrazione.

L’unico aspetto di novità è il fondo per le imprese quantificato in
40000 euro che sicuramente hanno una valenza puramente simbolica e che sono
frutto fra l’altro di un aumento irpef, nella logica per cui, pagano sempre gli
stessi, in sostanza gli operai finanziano un fondo per le aziende

Le politiche di bilancio che sono a nostro avviso molto vaghe,
risentono sicuramente dell’ ancora assente dichiarazione delle linee
programmatiche del sindaco.

Bocciati anche due nostri emendamenti che andavano a favore delle
famiglie: il primo prevedeva una diversa detrazione TASi in base alla rendita
catastale aumentando le detrazioni per i figli conviventi sotto i 26 anni (50
euro a figlio), il secondo per la creazione di un fondo, con tagli alla spesa
corrente, da destinare alle giovani coppie per l’acquisto della prima casa in
particolare come aiuto alle spese di compravendita.

Apprezziamo infine il fatto che l’assessore Castagnoli abbia colto la
nostra proposta per introdurre nel 2015 e nel 2016 una quota di bilancio
partecipato da discutere con i cittadini, le consulte di quartiere e le
associazioni di categoria.

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