Si è tenuta il 23 giugno 2014 in una Piazza Borghesi gremita dalla presenza dei cittadini, la prima adunanza del Consiglio comunale di Savignano sul Rubicone, trasmessa in streaming come richiesto dal Movimento 5 Stelle.
Nel pomeriggio il M5S aveva ottenuto un incontro con i capigruppo durante il quale si chiedeva per gli esponenti della minoranza la Presidenza del consiglio, con il criterio della rotazione, ottenendo però risposta negativa. Pochi attimi prima della seduta la maggioranza offriva la Vicepresidenza.
Di conseguenza – espletati gli aspetti burocratici per l’insediamento del nuovo Sindaco Filippo Giovannini e dei componenti il Consiglio comunale – la riunione è entrata nel vivo con l’elezione del Presidente e Vicepresidente di questo organo amministrativo.

A quel punto i consiglieri Mauro Frisoni e Christian Campedelli ( del M5S) e Giovanni Rodero ( di FI) hanno contestato l’assoluta incoerenza tra i propositi espressi in campagna elettorale dalla maggioranza, in quel momento rappresentata dal consigliere Nazario Teodorani. Nessuna apertura, nessuna disponibilità ad un confronto sul nome del Presidente, ma solo l’imposizione nel nome di Lorenzo Silvagni. Quali timori ad offrire alla minoranza un ruolo a garanzia di trasparenza?

Inevitabile la successiva richiesta al consigliere Teodorani da parte di Mauro Frisoni (M5S) a seguito delle sue precedenti affermazioni dispregiative verso la minoranza, di un maggiore rispetto dell`assemblea, ricordando altresì che il confronto sereno e costruttivo auspicato dal PD in campagna elettorale (di certo non praticato in questa prima occasione) deve essere ancora attuato nei fatti.

I cittadini che alle urne hanno scelto questa maggioranza o erano assenti o in disaccordo con i loro eletti dal momento che gli applausi scrosciavano solo agli interventi dei rappresentanti la minoranza. Il capogruppo Teodorani dopo un caloroso applauso al consigliere Frisoni per il suo intervento, definiva il pubblico presente una claque: tanto di cappello alla sua onesta intellettualità, voilà!

Il momento del “cambio di passo” è giunto e per favore lo concretizzino se lo hanno realmente pensato, al contrario otterremo solo difficoltà e il cambiamento risolutivo avverrà solo nell`elettorato savignanese.

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