Gli ultimi eccezionali eventi meteorologici hanno colpito anche il territorio di Savignano, con numerosi allagamenti e disagi alla circolazione. Il fiume Rubicone ha raggiunto i livelli di guardia come da anni non accadeva.

Già il 4 febbraio, l’Agenzia Regionale di Protezione Civile aveva inviato un messaggio di preallarme di criticità idraulica, con previsti innalzamenti dei livelli idrometrici e possibili allagamenti diffusi per l’incapacità di smaltimento del reticolo secondario urbano, anche in relazione alla mancata o ridotta ricettività per la concomitante mareggiata. In seguito, la suddetta Agenzia aveva diramato un avviso di allarme segnalando il massimo di criticità nella notte fra giovedì 5 e venerdì 6.

Il rischio idraulico ha interessato molti punti della nostra città, in particolare le aree adiacenti al fiume Rubicone dove, come nel centro e a Fiumicino, sorgono molte abitazioni. Nella zona vicino al centro, in via Togliatti, si trova, secondo un’infelice scelta progettuale del passato, a pochi metri dal fiume, la scuola materna “Gallo Cristallo”. Seppur ben riparata da un argine artificiale, la scuola ha subito diversi danni con infiltrazioni di acqua nel piano interrato. Gli argini hanno per fortuna resistito, anche se sono stati erosi: la furia dell’acqua, infatti, ne ha spazzato via buona parte in direzione degli orti degli anziani, eliminando anche un tratto del famoso sentiero dell’Anello di Cesare. Da un nostro sopralluogo è emerso che diverse piante, tra cui alberi di grandi dimensioni, sono cadute dentro l’alveo del fiume e costituiscono un potenziale pericolo in caso di innalzamento del livello delle acque perché potrebbero incagliarsi a livello del ponte di via Togliatti, creando una vera e propria diga.

Il Movimento 5 Stelle si interroga su quanto è avvenuto e chiede se i piani di emergenza abbiano funzionato. Se, vista la criticità segnalata per tempo dall’Agenzia Regionale della Protezione Civile, non fosse stato il caso di chiudere le scuole o di far sgombrare quelle più a rischio, come ad esempio la scuola dell’infanzia di via Togliatti. Purtroppo il clima ci sta abituando a questi eventi eccezionali che dovrebbero farci riflettere sulla cementificazione selvaggia che ha interessato i nostri territori in questi anni. Recentemente noi del M5S abbiamo fortemente contestato la decisione di approvare il piano urbanistico PRU5 di via Alfieri, ai piedi della collina di Castelvecchio, che prevede aumenti di superficie da cementificare e diminuzione di aree da destinare a verde.

Siamo comunque disponibili a collaborare per migliorare il piano di emergenza e a risolvere eventuali criticità per quelle che sono le nostre competenze, anche diffondendo tra i cittadini quei principi di salvaguardia dell’ambiente che guidano le nostre azioni.

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